CHALLENGE ENI

L’obiettivo di efficienza energetica nazionale dal 2021 al 2030 impone una riduzione dei consumi di circa 9 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, da ottenere principalmente nei settori residenziale e trasporti.

Eni gas e luce, è impegnata a contribuire a questo cambiamento strutturale: ha recentemente lanciato Genius, la nuova generazione di strumenti digitali nata per personalizzare l’energia di casa e per permettere ai clienti di usarla meglio per usarne meno.

L’obiettivo della challenge sarà sviluppare una meccanica e un prototipo di soluzione (fruibile attraverso applicazioni mobile e web) che non solo consentano agli utilizzatori di adottare e promuovere un utilizzo dell’energia di casa attento ai consumi e al risparmio, ma che porti gli utenti verso la possibilità di decidere “a chi” (o “a quale causa”) poter destinare la propria energia risparmiata. E poterlo fare.

L’energia diventa un bene di scambio gestibile dai consumatori finali, una currency vera e propria che si porta dietro una disruption virtuosa di sistemi e di convenzioni. 

Alla fine delle 24 ore i partecipanti devono sviluppare un prototipo funzionante e una meccanica di engagement da presentare alla Giuria.

Per approfondimenti e suggerimenti per lo sviluppo sono visionabili in questo documento

NB: I partecipanti che decidono di concorrere a questa challenge dovranno dichiarare di avere preso visione e conoscenza del Codice Etico Eni e della MSG Anti-Corruzione adottati da Eni S.p.A. e disponibili sul sito www.eni.com e di condividerne i principi.


CHALLENGE COMAU

People Make Robotics

e.Do è un robot unico nel suo genere. Ha una struttura completamente modulare, dotato di un Software Open source e sviluppato in ottica Industry 4.0. e.Do si inserisce in un progetto più ampio i cui tre pilastri Learn, Connect e Create fondano le loro basi sulla struttura hardware e software open source e sulla modularità meccanica che favoriscono la condivisione e l’espansione delle applicazioni attraverso il contributo della community che potrà interagire direttamente con il robot. e.DO sarà inizialmente disponibile in versione 6 e 4 assi motorizzati. Sviluppato pensando al modo educational ma con tante possibilità di espansione in altri settori come ad esempio la domotica.

In ottica Industry 4.0 il robot è già fornito di sonde per la rilevazione del funzionamento durante l’utilizzo.

La sfida che lancia COMAU, leader nel settore della robotica industriale, è sviluppare per e.DO interfacce innovative di data visualization connesse alla sensoristica di cui il robot è dotato.

Le interfacce dovranno permettere l’accesso al dato e alla consultazione del dato attraverso una visualizzazione semplice e accattivante ma in linea con l’attuale interfaccia pensata per essere consultata anche da un target giovane che si approccia per la prima volta sia a e.Do che al mondo della robotica.


CHALLENGE IGPDECAUX

Smart Sustainable Advertising

La pubblicità esterna non serve solo a promuovere i prodotti e i brand degli inserzionisti, ma viene utilizzata anche come forma di finanziamento totale o parziale di alcuni servizi offerti al cittadino, come ad esempio gli impianti di arredo urbano distribuiti in migliaia di unità su tutto il territorio nazionale.
IGPDecaux intende ricercare nuovi possibili usi di questi impianti che, sfruttando nuove modalità di interazione, generino servizi di valore per le città e i cittadini.
La sfida è aperta, potete dare libero sfogo alla vostra creatività ed indagare ulteriori tipologie di servizio al cittadino sfruttando l’immenso potenziale IOT delle nostre infrastrutture:
Sensoristica, Big Data, Connettività, Illuminazione Urbana, AR, Analytics ed altri adds-on tecnologici che abilitino nuove esperienze d’uso e trasformino un impianto non intelligente in un servizio interattivo e condivisibile.


CHALLENGE OLIVETTI

IoT Smart Farm
“IoT Smart Farm” è la soluzione Olivetti-TIM che consente alle aziende agricole di migliorare la qualità del proprio raccolto e aumentare la redditività, sfruttando le più innovative tecnologie dell’Internet of Things. L’architettura è quella tipica a layer delle soluzioni IoT: una rete di sensori di campo trasmette i dati a un’applicazione facile da usare, fruibile tramite un’interfaccia web che consente di tenere sotto controllo tutti i parametri di interesse.
La sfida è la valorizzazione del dato tramite correlazione tra dati di campo ed, eventualmente, dati provenienti da altre fonti (DB open, Dati satellitari, dati meteo, etc) per: definire il rischio che determinate patologie attacchino la pianta sulla base delle condizioni pedoclimatiche e valutazione del momento giusto per trattare le coltivazioni; analisi predittive per valutare il raccolto ed il momento migliore per la raccolta (per esempio vendemmia) in funzione degli obiettivi quantità /qualità dell’azienda; analisi per ottimizzare i mezzi che servono all’azienda per la raccolta; certificazione della provenienza e della qualità del prodotto consegnato dall’azienda verso i centri di raccolta/ acquisto; analisi del fabbisogno idrico (bilancio idrico)  tenendo in considerazione il tipo di coltura, il tipo di terreno, l’impianto di irrigazione.